Tra il 28 e il 30 maggio 2025 il progetto Looking Up si è riunito a Timisoara per il seminario conclusivo del percorso formativo iniziato a dicembre dello scorso anno con i tre cicli di incontri on line sui temi-chiave del progetto.

Due giorni intensi ospitati dal partner rumeno CRIES nella sede di RECIPROC.

Durante le due giornate sono intervenute tutte le organizzazioni territoriali che ciascun partner ha coinvolto fin dall’inizio del progetto e provenienti da Italia, Francia e Romania:  LOFOIO e Associazione Giardino dell’Ardiglione, SHAKIRAIL e Les Poussières,  ASAT e RECIPROC. 

Hanno partecipato anche alcuni esperti che hanno accompagnato il percorso formativo intervenendo nelle sessioni on line (Looking Up Tuesdays) e si sono confrontati sul percorso tracciando linee per la continuazione del processo avviato: Andrea Volterrani (Università Tor Vergata di Roma), Laura Aufrère (ricercatrice e direttrice di La Main ), Giorgio Dal Fiume (Fairtrade).

La strada realizzata fin qui è stata coerente con l’obiettivo del progetto: tracciare “un percorso formativo dalle esperienze di sviluppo locale alle strategie europee di economia sociale solidale”. La prima sessione di lavoro del workshop ha avuto al centro l’analisi e la riflessione con le organizzazioni locali coinvolte nel progetto. Ciascuna organizzazione è stata invitata a riflettere sul proprio lavoro attraverso la lente di alcuni temi trasversali relativi allo sviluppo locale, individuati durante le sessioni di riflessione collettiva tenutesi dopo i workshop online. Sui contributi preparati sono state chieste agli esperti alcune osservazioni chiave su questioni critiche, prospettive concettuali o nuovi ambiti di riflessione e dialogo.

Nel pomeriggio la sessione di lavoro è stata dedicata allo scambio e al confronto attraverso l’uso della metodologia del World Café: ciascuno dei sei referenti locali ha formulato 1-2 domande chiave basate sulla propria esperienza organizzativa. Queste sono state discusse in piccoli gruppi a rotazione, facilitati da ciascun partner di progetto. Al termine della sessione, ciascun gruppo ha condiviso le proprie intuizioni in una breve sintesi finale.

Per la serata è stata organizzato da CRIES un momento conviviale che ha unito alla piacevolezza della compagnia la genuinità e la serenità del luogo: Farmely (Farm+ family). Una fattoria a gestione familiare a 20 km da Timisoara nella quale, ad ogni passo, risultava evidente l’estrema cura dedicata agli animali e alle piante che popolano la fattoria e, certo non ultimi, agli alimenti naturali e a km zero serviti all’interno di una serra.

Il mattino dopo è iniziato con un’attività libera di dialogo e scambio che ha visto impegnati/e soprattutto i/le rappresentanti delle organizzazioni locali su domande di approfondimento e su problemi e rischi e che ha permesso loro di scoprire aspetti e preoccupazioni che non erano stati pienamente colti finora. Questa attività ha attraversato – come sottofondo – tutto il lavoro della mattinata che ha avuto, invece, come fuoco la discussione per la realizzazione del toolkit e la costruzione del concept note.

Due gruppi di lavoro si sono divisi i compiti.

Sul primo obiettivo l’impegno è stato quello di creare la struttura di un Toolkit digitale che raccolga casi studio, metodologie e domande pedagogiche, politiche, sulla base degli input e dei materiali raccolti durante le attività di formazione e grazie anche ai contributi teorici degli esperti/ricercatori.

Nel toolkit saranno inseriti:

  • un’introduzione teorica sul tema dello sviluppo locale partecipativo e dell’Economia Sociale e Solidale;
  • i principali riferimenti normativi a livello nazionale ed europeo;
  • l’analisi dei casi studio presentati;
  • la raccolta di strumenti, risorse digitali e materiali condivisi durante le attività formative.

Il Toolkit sarà prodotto in inglese e tradotto in italiano, francese e rumeno, in modo da raggiungere un target più ampio possibile di reti e di organizzazioni locali.

Il lavoro sul Concept note si è rivelato un interessante esercizio di co-progettazione. Si è entrati subito nel vivo di idee e ipotesi per nuove progettualità. Da un lato per rafforzare la rete che si è creata tra le organizzazioni più piccole con le quali i partner hanno lavorato in Looking Up, dall’altro per proseguire la linea strategica e di ricerca sullo sviluppo locale e l’economia sociale solidale e sulle politiche che, a livello regionale, nazionale ed europeo, possono essere funzionali a sostenere uno sviluppo locale sostenibile e solidale che, in una prospettiva “glocal” sappia superare ogni localismo identitario.

Il risultato di questi lavori sarà presentato nel webinar conclusivo di settembre.