Con la festa di apertura del Living Lab, presso uno spazio rigenerato dall’ATER nella scala C del complesso di Vigne Nuove, il progetto We-Z si presenta al quartiere!

Il Laboratorio, sede operativa dei partner di progetto, ospiterà nei prossimi anni i workshop, gli eventi e tutte le attività che implementeranno le trasformazioni materiali e immateriali previste da We-Z.

Il primo anno di progetto sarà interamente dedicato alla co-progettazione: studenti e studentesse delle scuole superiori del quartiere, abitanti e giovani provenienti dai servizi ASL, saranno chiamati a partecipare attivamente, attraverso workshop e momenti formativi, alla pianificazione dei diversi interventi.

All’inizio del 2025 partiranno infatti:

  • Un laboratorio dedicato alla co-progettazione del futuro Progressive Park, uno dei più importanti interventi di rigenerazione previsti da We-Z a cura di Parsec Agricultura e Futurecologies.
  • Un laboratorio dedicato alla co-progettazione del disegno che andrà a decorare una piazza e alcuni passaggi pedonali all’interno del complesso di edilizia residenziale pubblica a cura di Futurecologies;
  • Un laboratorio dedicato ad esplorare, attraverso lo strumento della danza e del cibo, la relazione fisica ed emotiva con i nuovi spazi che il progetto rigenererà all’interno del parco (dove sono previsti la creazione di una cucina collettiva e di uno spazio performativo) e degli spazi pubblici del complesso residenziale a cura di Artestudio, Officine Zero e Parsec Cooperativa Sociale;
  • Un laboratorio dedicato ad esplorare i desideri e i bisogni del quartiere, rispetto a nuovi servizi che si vorrebbero nei nuovi spazi rigenerati dal progetto We-Z a cura di Avanzi e Solidarius Italia.

 Nel frattempo è iniziato il lavoro di raccolta delle storie e delle memorie, a cura di Officine Zero e Roma 3, che andranno a costituire un Archivio Digitale delle memorie del quartiere.

Solidarius Italia curerà in particolare il coinvolgimento delle scuole in questo processo e lavorerà alla costruzione di una Mappa di comunità, come strumento di indagine e partecipazione per l’attivazione, l’anno prossimo, di nuovi servizi per il quartiere.

È solo l’inizio!!